Certe volte le cose non si possono proprio capire. Si va perché si deve, non perché si vuole. Alla fine del mese tutti più felici, e dopo una settimana tutti più tristi. Ci sono infinite cose da cui non ne usciamo vivi, l’indecisione ci distrugge e poi tutto torna come se nulla fosse. Una parola detta male, o detta in un momento di fragilità, può ucciderti, o renderti immune. Se ti uccide allora vuol dire che sei vivo, e forse, è l’unica via d’uscita che ti prestabilisci. Vivi per poi morire dicevano. E se tu riuscissi davvero a star bene senza di me, allora davvero vado via, mi apro un bar a Berlino, vado a vendere pastiere in Germania, vado a provare il brivido di tutto senza la tua esistenza, come era prima. Ma la totale mancanza di coraggio mi costringe a stare qui, a scoprire cose che mi fanno solo male. La sincerità va a puttane. I rapporti e le relazioni vanno a puttane.
Mi vuoi bene davvero? Allora sparisci, o torna, e non illuderti di qualcosa che dopo un mese ti rimanderebbe al punto di partenza. Vivi il nuovo, non il vecchio, vivi una vita diversa, non sempre la stessa che non hai più voluto. Rischia brucia tutto, fatti male, fammi male ma almeno fallo come si deve. E ricorda, quando tornerai, senza aver osato, sarà troppo tardi.